ORISTANO

SPAZIO COMINACINI
VIAPARPAGLIA>VIASERNESTE
2012>0302

CAGLIARI

GALLERIACAPITOL
PIAZZADELCARMINE14
2112>0302

IL 16 01 LA SEZIONE ESPOSTA A ORISTANO VERRÀ
TRASLATA A CAGLIARI E VICEVERSA


Rule of Rose è il titolo di un videogioco recentemente assurto agli onori della cronaca che ha come protagonista una bambina sepolta viva dopo atroci violenze psicosessuali da parte di un gruppo di sue coetanee: nulla più che una mediocre trasposizione in forma di videogioco di un b-movie horror. Ma è bastato avvicinarsi in modo non "ortodosso" e non edulcorato al mondo dell'infanzia per suscitare il panico di schiere di educatori e di genitori. In Rule of Rose spaventano i presunti processi identicativi ed emulativi ma, soprattutto, la violenza esperita non "sui" bambini ma "tra" bambini, una paura accresciuta dai recenti fatti di cronaca che hanno portato alla ribalta episodi di bullismo e di sopraffazione, regolarmente " d o c u m e n t a t i " c o n l'onnipresente videotelefono e tali da far impallidire, per perfidia e crudeltà, il sadico più incallito. Spaventa dunque il rapportarsi col "mostro" che è in loro, quasi che cent'anni di psicanalisi non fossero mai esistiti. E così, alla paura della pedofilia si aggiungono veri e propri atteggiamenti di "pedofobia" da parte di genitori spaventati che finiscono per rinunciare al proprio ruolo perché terrorizzati dagli atteggiamenti di figli aggressivi e violenti. Eppure tutti quei fenomeni che oggi generano allarme sociale sono già stati captati, da diversi anni, dalle antenne sensibili degli artisti, ancora una volta Cassandre di una società che sempre più spesso sfugge alle sue responsabilità e alle sue imbarazzanti realtà. Più efficaci, incisivi e premonitori dei vari "esperti" del vacuo chiacchiericcio televisivo, con gli strumenti specifici della prassi artistica e senza stigmatizzare o giustificare alcunché, hanno evocato e fissato nelle loro opere i fantasmi e la cattiva coscienza di una società malata che non vuole o non può riconoscersi in quegli "adulti bonsai" che altro non sono che i suoi stessi figli, ora "maledetti" ora "vezzeggiati", mai realmente capiti.

Ivo Serafino Fenu

Danilo Sini
C’est moi, 2001
Olio e smalto bronzo su tela, cm 60 x 84

Gianfranco Setzu
DUDLEY (site specific) OLDBOY, 2006
fotocopie, line marker gold, silver, orange,
cm 170 x 200

Pietrolio (Pietro Sedda)
Follicolo, 2001
Olio su tavola,
cm 79,7 x 37,2

Informazioni e Prevendita Applausi
Via Sebastiano Mele 5b, Tel.+39 0783 310490 ORISTANO - SARDINIA, ITALY
www.dromosfestival.it - applausi@tiscali